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| Maria Grazia Fida Pedagogista e scrittrice |
Ci sono scrittori che non maturano mai. Che non arrivano mai a quel punto di perfezione che implica la maturità. Possono essere degli straordinari frutti acerbi, germogli miracolosi, boccioli misteriosi, senza però mai superare questo stadio. Qualcuno potrebbe dire, riguardo agli scrittori, che ce ne sono alcuni il cui incanto sta proprio nel non aver raggiunto la maturità. Ci sono rose belle solo in boccio, e che poi perdono i petali come se non fossero state create per aprirsi; altre che raggiungono il loro grande splendore solo in piena fioritura e che tardano a sfiorire.
Mi piace scrivere solo di persone e di cose interessanti. Scrivo per amore, per soddisfare le esigenze di un mondo interiore che non tollera la menzogna.

Gregory Cacciola scrive: "Non e' una domanda alla quale rispondere con facilita', personalmente penso che sia il sapersi assumere delle responsabilita' , l'essere consapevoli di eventuali conseguenze che potranno derivare dalle proprie azioni , il cambiare idea o il chiedere scusa senza sentirsi umiliati se si sono commessi degli errori . Credo comunque che non si diventi maturi finche' non ci si trova a fare delle scelte ben precise perche' solo man mano che si prendono decisioni e si accettano responsabilita' si matura , e non si puo' aspettare di essere maturi per scegliere o per assumersi responsabilita' con tutte le conseguenze che ne possono derivare , come molti giovani o meno giovani dicono."
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